Azienda Agricola Abbruzzetti – La passione di Maria Pia

Via San Pietro Vecchio, a Fermo, è la strada che si inerpica per la collina dando le spalle  la Santuario di Santa Maria a Mare e Sant’Anna, e passando sotto il ponte dell’autostrada. Quando arrivo presso l’azienda agricola Abbruzzetti di Maria Pia Rossetti, alcuni operai stanno sistemando due terrazzamenti. Saranno pronti per inizio estate. E’ qui dove nascerà l’agri-campeggio: 20 piazzole per camper, tende e roulotte, servizi e mini piscina. Il tutto tra gli olivi con vista incantevole sull’Adriatico e sui Monti Sibillini.

“Quel che vogliamo proporre è una vacanza nel verde a due passi dal mare.” A spiegarcelo è Maria Pia Rossetti (nella foto), amministratrice, originaria di Vasto, da anni nel Fermano, sposata con l’ingegner Silvio Abbruzzetti. Lei ha in tasca una laurea in Economia e Commercio e una storia familiare da frantoiani.

Silvio è il figlio di Ennio (venuto a mancare da pochi giorni) storico produttore d’olio a Monterubbiano, e nipote di Demetrio che brevettò le quattro ruote motrici per le mietitrebbie, il cui brevetto fu acquistato dalla Laverda. Gente di campo da sempre. Maria Pia e Silvio, dunque, s’intesero sotto ogni profilo. Qualche anno fa la signora ha deciso di lasciare lo studio da commercialista per un ritorno alla terra.

Trena ettari in affitto a Monterubbiano dal suocero Ennio e dal fratello di lui Demetrio; 10 ettari di proprietà a Fermo. A Monterubbiano, in periferia, laddove gira una pala a vento, c’è il frantoio (con estrazione centrifuga oltre che a pressa tradizionale, a disposizione anche di terzi) e l’oleificio, gli olivi sono più sotto. Non manca la produzione di grano, girasoli, ceci, fagioli, farro e una spcie di mais (rosso) dal nome algebrico: otto file.

A Fermo invece il terreno, come dicevamo è di proprietà, e qui è nato il punto vendita, quello per degustazione e prossimamente l’agri-campeggio. Il marchio dell’olio ottenuto dal leccino, frantoio e sargano è PinzimOlio. Il locale delle degustazioni è un ambiente confortevole e arredato in modo semplice. D’estate, c’è la possibilità di mangiare in veranda, guardando il mare, godendo della brezza e del canto delle cicale. Dai bilanci e dalle dichiarazioni dei redditi Maria Pia è passata ai fornelli dove se la cava egregiamente. Mentre stiamo parlando, arriva una telefonata: si parla di crostini con erbe trovate, tagliatelle di farro, polentina con mais, trifolata di carciofi, pollo allevato a terra, vellutate di ceci. Ogni pietanza è rigorosamente preparata con prodotti di casa, stagionali, e serviti su piatti monouso e compostabili.

Dopo la degustazione è possibile acquistarli: sono tutti esposti sulla vecchia “mattera”. A dare una mano, oltre che il marito Silbio anche lui ormai riconquistato alla terra, arrivano i figli: Lucia (16 anni) e Ennio (14 anni), entrambi studenti al liceo classico Annibal Caro di Fermo. Passeggiando tra il verde e il profumo di lavanda, Maria Pia mi spiega che sulla collina più alta dei terrazzamenti è stata trovata una “bella vena d’acqua che ora va drenata”.

Proprio un’oasi da Paradiso.

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